News dal Regionale

Fase 2: cinque domande al sindaco di Viterbo, Giovanni Arena

  1. Buoni-famiglia. I dati parlano chiaro: il numero delle domande pervenute per ottenere i buoni-spesa è enorme (3.500), segno che a Viterbo il tasso di povertà è ora altissimo e la situazione è drammatica. 3.500 famiglie su una città come la nostra è un dato allarmante. Non solo. A conti fatti, 600 famiglie sono rimaste escluse. E molti esercizi non accettano i buoni. Che farà il Comune? Dirà che il Governo non ha stanziato nulla o cercherà di attivarsi? E con quali criteri?

25 Aprile, virtuale ma di sostanza

Il prossimo sabato festeggeremo un 25 Aprile diverso. Per la prima volta dopo 75 anni saremo costretti a celebrare a casa questo anniversario per noi così importante. Per questo motivo il Prc ha deciso di strutturare la giornata del 25 Aprile attraverso momenti di discussione e ricreativi in una diretta Facebook che vi accompagnerà per la seconda parte della giornata.

Atac svende il bene pubblico

Lo stato debitorio in cui versa ATAC è noto a tutti, così come è noto che il famoso “Concordato” impone all'azienda un piano di ripianamento del debito. 

Questo impegno è stato interpretato dalla Direzione ATAC (ma chiaramente anche da parte del Comune di Roma) come mano libera nel dismettere a prezzi stracciati il bene pubblico, acquisito con i soldi dei romani e domani regalato a qualche speculatore in attesa di fare affari d'oro. Fra questi c'è un'area ad Acilia che dovrebbe essere utilizzata come parcheggio di scambio per la costruenda stazione di Acilia sud.

I medici cubani in Italia, militanti dell'umanità

Vi dico la verità: mi è venuto un groppo in gola quando ho visto le foto e i video dei medici cubani che sono arrivati a Milano. Non so quale pensiero m'abbia commosso di più.

Di sicuro il fatto che vengono qui a rischiare la vita. Lo sanno che un gran numero di contagi in Italia avviene negli ospedali. Ma non hanno paura. Come ha detto uno di loro: “quando c'è in gioco la vita, la paura si fa da parte.”

Coronavirus e lavoro nero

Lo stillicidio ormai quotidiano di decreti e circolari, peraltro parziali e tardivi, porta a generare comportamenti individuali, necessari ma non sufficienti, come attenzione all'igiene e al contagio, ma finora ci si è preoccupati di salvaguardare soprattutto la produzione, industriale e non, per non far cadere l'economia e conseguentemente il PIL.

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