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Rifondazione Comunista: Musumeci e Salvini a caccia dell’untore inesistente

  • Inviato il: 17/08/2020
  • Da: redazione

Dopo giorni di traccheggiamento apprendiamo stamattina da una intervista a Franco Locatelli, autorevole componente del CTS, che i migranti risultati positivi al covid sono fra il 3 e il 5% del totale dei verificati e che molti di loro non giungono ammalati ma si infettano nelle fatiscenti e affollate condizioni di “accoglienza” prima in Sicilia e poi nel resto d’Italia, imposte dai tagli populisti operati dall’ex ministro Salvini.

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Acerbo (Prc-Se): Italia prima in Europa per incidenti su binari

  • Inviato il: 16/08/2020
  • Da: redazione

È accaduto ieri sulla linea ferroviaria Pavia Cremona. Dai primi accertamenti sembra che le sbarre del passaggio a livello non si siano abbassate.
Dai dati dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria l’Italia risulta essere il primo paese europeo per incidenti dovuti ad attraversamento binari.
Occorre tornare a presenziare le stazioni e a investire per sostituire i passaggi a livello con sottopassi.
Mettere in sicurezza la rete ferroviaria dovrebbe essere una priorità del nostro paese.

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Lucio Libertini e la storia della sinistra italiana

  • Inviato il: 07/08/2020
  • Da: redazione

di Franco Ferrari -
Lucio Libertini, dirigente e senatore del Partito della Rifondazione Comunista, è scomparso nell’agosto del 1993 a seguito di una grave malattia. La sua storia politica lo ha visto protagonista di diverse realtà di partito lungo un filo caratterizzato dall’adesione ad un’idea di un socialismo di sinistra, antistalinista e classista. Questa sua lunga e a volte travagliata, ma sostanzialmente coerente, esperienza, iniziata quando era ancora in corso la seconda guerra mondiale, non può non stimolare interesse ed anche interrogativi.

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Lucio Libertini: Perché un movimento di rifondazione comunista (1990)

  • Inviato il: 07/08/2020
  • Da: redazione

Il 7 agosto 1993 moriva il compagno Lucio Libertini, uno dei principali fondatori del nostro partito. Nella sua orazione funebre Armando Cossutta lo definì giustamente “una delle figure più eminenti, una delle personalità più libere e vive della sinistra italiana: socialista, comunista, rivoluzionario libertario sempre”. Vi proponiamo un suo intervento pubblicato nel 1990 sul quotidiano L’Unità che ci ricorda la sua battaglia contro la “svolta della Bolognina” che avrebbe condotto l’anno successivo allo scioglimento del PCI.

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Acerbo (Prc-Se): 75° Hiroshima, striscioni di Rifondazione per chiedere a governo e parlamento firma trattato per messa al bando armi nucleari

  • Inviato il: 06/08/2020
  • Da: redazione

Oggi 6 agosto, nella ricorrenza del 75° anniversario del primo bombardamento atomico della storia, abbiamo esposto lo striscione Mai più Hiroshima a Roma davanti alla Camera dei Deputati, a Palazzo Chigi e anche davanti all’Altare della Patria per ricordare che il nostro paese è quello che ospita il maggior numero di bombe nucleari americane in Europa. Contemporaneamente davanti alle basi Aviano e Ghedi che ospitano gli ordigni nucleari e che si preparano ad accogliere anche missili e aerei che gli Usa delocalizzano da Turchia e Germania.

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Il Partito Comunista Libanese chiede aiuto per la popolazione colpita dall’immensa strage

  • Inviato il: 05/08/2020
  • Da: redazione

Pubblichiamo un appello urgente del Partito Comunista Libanese per una raccolta di fondi a favore della popolazione colpita dalla drammatica esplosione avvenuta a Beirut martedì scorso. Con la preghiera di diffonderlo il più possibile. 
Marco Consolo *
Catastrofica Esplosione a Beirut

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Rifondazione Comunista: a 75 anni da Hiroshima Italia firmi Trattato per messa al bando delle armi nucleari

  • Inviato il: 05/08/2020
  • Da: redazione

Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti effettuavano il primo bombardamento atomico della storia. A 75 anni da Hiroshima l’apocalisse nucleare incombe ancora sul futuro dell’umanità e la nuova guerra fredda con la Cina dimostra che il pericolo è più concreto che mai.
Per questo domani come Rifondazione Comunista esporremo di fronte alla base di Aviano in Friuli Venezia Giulia, a Ghedi in Lombardia, a Roma davanti al parlamento (ore 12) e in altre città italiane lo striscione MAI PIU’ HIROSHIMA – disarmo nucleare subito.

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