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Didattica?….a distanza

  • Inviato il: 31/03/2020
  • Da: redazione

Loredana Fraleone*
La ministra Azzolina dichiara che circa 7 milioni di studenti seguono la didattica a distanza, mescolando, come si fa sempre con statistiche generiche che deformano la realtà, tutti i livelli di istruzione tra di loro. In realtà sui circa 8,6 milioni di studenti, vi sono differenze tra ordini di scuole, tra territori e ancor più tra situazioni socioeconomiche. Bisognerebbe inoltre capire cosa s’intende esattamente per didattica a distanza, visto che in molti casi si usa la posta elettronica, WhatsApp e perfino semplici telefonate.

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Aggiornamenti dal Brasile – Coronavirus e negazionismo

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

La situazione del contagio in Brasile segue lo sviluppo che si verifica ovunque: una crescita rapida con vari punti di diffusione. Inutile dare numeri che provengono da fonti e modalità di raccolta differenti e incerte. Il dato oggettivo è la gravità della situazione, resa più grave dal sottodimensionamento del SUS/Servizio unico di salute già per l’assistenza corrente. W il SUS e W il SSN/Servizio sanitario nazionale: i due sistemi pubblici di salute di Brasile e Italia che hanno somiglianze nell’impostazione sono comunque quelli – e gli unici- che ci tutelano.

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Emergenza corona virus. Dal Governo per i Comuni misure insufficienti: servono fondi straordinari. Le proposte della Rete delle Città in Comune.

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

 
La tragica emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Covid 19, con migliaia di morti in tutto il pianeta, sta portando con sé una drammatica emergenza economica e sociale, che mette ancor di più in evidenza come le politiche neoliberiste portate avanti in questi decenni sul piano globale producano solo distruzione, diseguaglianze ed ingiustizie.

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Gli Sportelli Sociali di Rifondazione Comunista a difesa della nostra salute e dei nostri diritti

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

Da anni, gli Sportelli sociali e legali di Rifondazione Comunista operano nel Veneto a sostegno dei ceti popolari, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle famiglie e delle persone in difficoltà.
Nella lotta delle inquiline/i delle case popolari, essi sono stati e sono ancora un punto di riferimento riconosciuto.

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Emergenza corona virus. Dal Governo per i Comuni misure insufficienti : servono fondi straordinari. Le proposte della Rete delle Città in Comune

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

30 marzo. La tragica emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Covid 19, con migliaia di morti in tutto il pianeta, sta portando con sé una drammatica emergenza economica e sociale, che mette ancor di più in evidenza come le politiche neoliberiste portate avanti in questi decenni sul piano globale producano solo distruzione, diseguaglianze ed ingiustizie.

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Covid19 – Locatelli (Prc-Se): una oscenità la produzione di F35 in piena emergenza sanitaria

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

“Con i soldi di un F35 (150 milioni di euro ) quanti respiratori si potrebbero acquistare? E’ una domanda che non interessa a quanti hanno deciso di dare continuità alla linea produttiva degli F35 alla Leonardo di Cameri in provincia di Novara” sostiene Ezio Locatelli, segretario provinciale di Torino e componente la direzione nazionale Prc-Se. Dopo una breve sospensione delle attività per i casi registrati di lavoratori infettati da coronavirus è ripartita oggi la produzione degli F35 con l’impiego di circa 200 lavoratori. “Una oscenità intollerabile.

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Ricordiamo l’affondamento della Kater I Rades, quando gli albanesi erano il pericolo

  • Inviato il: 30/03/2020
  • Da: redazione

Oggi in maniera bipartisan si elogia l’arrivo dei medici albanesi in Italia. Ricordiamo che 23 anni fa il governo Prodi impose il blocco navale all’Albania e che il 28 marzo una nave carica di profughi, la Kater I Rades, venne speronata e affondata da un mezzo della marina militare italiana, la corvetta Sibilla, provocando oltre un centinaio di vittime. Morti rimasti senza giustizia – i comandanti delle due navi vennero considerati responsabili di un “incidente”.

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