Sicilia: corruzione trasversale e sistemica nella sanità. MUSUMECI SI DIMETTA, non è stato capace di far pulizia

  • Inviato il: 21/05/2020
  • Da: redazione

L’inchiesta siciliana sulla sanità dimostra ancora una volta che la questione morale rimane un problema centrale per il nostro paese. E che siamo di fronte a una corruzione sistemica e trasversale. Non a caso accusati di primo piano nell’inchiesta sono personaggi nominati ai tempi della giunta Crocetta di centrosinistra e confermati con la destra di Musumeci. Insomma emerge la continuità del malaffare.

Non possiamo che plaudire all’azione investigativa dei magistrati e delle forze dell’ordine.
Di fronte a uno scandalo del genere il Presidente Musumeci e l’assessore alla Sanità regionale dovrebbero dimettersi visto che si circondano di tangentari.
Per un nulla è stato crocifisso dalla destra l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino mentre in Sicilia uno scandalo vergognoso di queste dimensioni viene derubricato come vicenda che non implica responsabilità politiche. Il presidente Musumeci sarà anche una brava persona ma evidentemente non ha avuto la capacità di fare pulizia.
Emerge chiaramente che questa corruzione sistemica si alimenta di un sistema di esternalizzazioni e appalti di servizi che è assolutamente trasversale e c’è in tutta Italia. E’ a questo sistema che bisogna porre fine reinternalizzando tutto nel pubblico dando a lavoratrici e lavoratori un posto di lavoro dignitoso e stabile e ai cittadini una sanità pubblica efficiente e trasparente. L’attuale sistema di appalti esterni – su cui si è creata la santa alleanza tra imprese e coop bianche e “rosse” – è criminogeno e va smantellato.
Mentre questi signori che meritano solo il nostro disprezzo si arricchiscono ci sono lavoratrici e lavoratori precari, sottopagati, ricattabili che vengono usati come massa elettorale clientelare da sistemi di potere che bisogna smantellare andando alla radice.
La responsabilità di questa situazione è di centrodestra e centrosinistra e di un quadro normativo che è stato volutamente concepito per favorire esternalizzazione dei servizi e consentire di fare affari alle imprese amiche. E’ una piaga che riguarda tutta Italia e la cui responsabilità non è solo delle consorterie di imbroglioni nelle regioni ma anche delle norme nazionali volute da entrambi gli schieramenti del partito trasversale degli affari.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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