Regolarizzazione, i lavoratori agricoli non sono braccia! [VIDEO]

Il provvedimento di regolarizzazione dei migranti approvato recentemente dal governo Conte ha come beneficiari, manco a dirlo, i padroni agricoli.

Per questo la ministra Bellanova si è messa a piangere, una donna con la sua storia sapeva bene di aver tradito i lavoratori mentre diceva di aiutarli.

Con la regolarizzazione prevista, per sanare i guasti fatti dalle destre al governo, viene attribuita al padrone la potestà sulla vita dei lavoratori migranti: è lui che chiede la regolarizzazione per i lavoratori e quindi è lui che decide se farlo oppure no, cioè se farli emergere dal loro lavoro nero oppure mantenerli clandestini.

Con questa regolarizzazione, che qualcuno a destra denuncia come regalo ai migranti, ciò che avverrà sarà il totale asservimento dei lavoratori migranti al loro padrone. Che non sarà più solo colui che consente il lavoro, ma anche l’unica possibilità di avere diritti civili.

I padroni in questo modo diventano padroni della vita dei lavoratori migranti. Questa mentalità è già ben visibile nei fatti accaduti a Terracina in questi giorni. Dove un lavoratore migrante che chiedeva le mascherine per sé e i suoi compagni è stato brutalmente malmenato e gettato in un fosso.

É necessario che ai migranti sia assegnata la titolarità del loro permesso di soggiorno, sottraendo le loro vite ai ricatti padronali e restituendo loro i diritti civili.

Tutto ciò non per un astratto spirito umanitario, ma per un’esigenza di classe. Il riconoscimento ai migranti dei loro diritti è il primo passo affinché anche i lavoratori agricoli italiani possano iniziare a vedersi riconosciuti realmente i loro diritti, a cominciare dal riconoscimento di salari decenti.

Marco Bizzoni

referente lavoro PRC Lazio

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Se ne è discusso durante un presidio a Latina, dove lo sfruttamento dei lavoratori agricoli è una piaga decennale:

Intervento di Pina Necci:
Intervento Auro Bizzoni
Intervento di Giulio de Angelis
Intervento di Giancarlo Luciani
Intervento di Marco Bizzoni
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