Firenze, con Antonella Bundu, contro la gentrificazione a Firenze

Monica sgherri*
In uno degli ultimi ritagli del centro storico di Firenze, riconosciuto patrimonio dell’Unesco, dove fino ad oggi con difficoltà e contraddizioni è sopravissuta la residenza, inauguriamo il primo dei due sportelli resistenza casa – sportello solidale.
Due associazioni ci ospiteranno nelle loro sedi per l’attività di portello. La biblioteca Riccardo Torregiani e l’associazione Anelli Mancanti, due realtà fortemente impegnate nell’accoglienza e nell’aiuto alle situazioni più fragili, dall’insegnamento dell’italiano ai corsi di informatica.
Così la popolarissima via Palazzuolo sarà presidiata ai due capisaldi anche con questa attività di difesa della residenza.
La scelta non è casuale. Perché è uno dei pochi rioni ancora a carattere residenziale e popolare perché tralasciato dalla rendita fondiaria ed immobiliare a causa di una vecchia “cattiva fama” di cui godeva in città.
Ma la situazione è drammaticamente capovolta.
La locomotiva per la cosiddetta “riqualificazione” ossia valorizzazione immobiliare e speculativa è il trasferimento della scuola del Carabinieri a Castello, che libera un intero e vasto quadrilatero, ricco di locali, saloni, ampi cortili, ecc davanti alla stazione di Santa Maria Novella e già in parte recuperati e adibiti dal Comune ad attività di accoglienza turistica. L’altro grande immobile è in
piazza San Paolino, (proprio davanti al futuro sportello casa) che ospitava l’ex monte di Pietà, in via di ristrutturazione per inaugurare un prestigiosissimo albergo oltre le 4 stelle.
A due passi dalla stazione, dalla bellissima piazza e chiesa di Santa Maria Novella, a 4 passi dalle strade delle vetrine di lusso è partita la genfrificazione: l’attacco della rendita alla residenza, lo svuotamento dal tessuto sociale.
Gli effetti già evidenti sono ancora discordanti: dalla trasformazione dei negozi con la progressiva scomparsa di quelli di vicinato soppiantati da rivendite di alcolici e improbabili trattorie. Dalla presenza di una forte comunità di emigrati, principalmente etiopi, che si contrappone ai “vecchi” residenti di origine proletaria se non sotto proletaria, fino all’arrivo dei “nuovi residenti”, i fiorentini espulsi dagli altri quartieri del centro storico e concentratisi in questa zona una delle poche ancora accessibile economicamente (anche se con maggiore sacrificio), proprio per ché considerata degradata, . Le contraddizioni che esplodono sono ben immaginabili, ma ad oggi in una qualche maniera riuscivano a convivere.
Ma l’inaugurazione dell’albergo e lo sviluppo delle attività nel complesso dell’ex caserma saranno la calamità per investimenti immobiliari e speculativi che porteranno all’espulsione degli attuali residenti.
L’apertura dello resistenza casa – sportello solidale ha l’obiettivo di difendere l’attuale residenza e aprire una vertenza in città contro la sua trasformazione in una squallida e costosa disneyland a cielo aperto.
Il diritto alla casa e il diritto all’abitare inteso come diritto a incontrarsi, studiare, socializzare, lavorare, è un punto centrale della programma con Antonella Bundu Candidata Sindaco e un impegno prioritario del nostro compagno segretario Dmitrij Palagi, capolista di Firenze città aperta. L’inaugurazione dello resistenza casa – sportello solidale è la dimostrazione di un impegno
che per noi di Rifondazione, va ben oltre la campagna elettorale e la presenza di Dmitrij ne è la garanzia.
*Resp. Casa, PRC-S.E.