BALLE, BALLE, SEMPRE BALLE

  • Inviato il: 13/05/2022
  • Da: redazione

di Lucio Manisco -
Grande successo della visita alla Casa Bianca: il Presidente degli Stati Uniti ” Sleepy Joe” Biden non si è addormentato durante l’incontro come era accaduto pochi mesi fa in un comico incidente diplomatico a Roma davanti a Palazzo Chigi. Ma quella chiacchierata nell’anticamera dell’ufficio ovale della bianca magione olezzava di finzione da commedia dell’arte. Era cioè una balla. Lo sproloquio del nostro capo di governo sul suo amore per la pace, del suo attivismo per promuovere il cessate il fuoco in Ucraina mascherava il tema che doveva essere affrontato di lì a poco “in gran segreto” con Biden: l’incremento degli armamenti pesanti già inviati in Ucraina e la guerra “by proxy” – per procura – che sconfina sul territorio della Federazione Russa. Gli Howitzer Geat da 152mm stanno battendo dal 12 aprile le colonne di rifornimento a 20 o 30km alla frontiera. L’estraneità dell’Italia a questa guerra è una balla. La succursale in Sardegna della più grande compagnia tedesca ha triplicato le sue dimensioni negli ultimi mesi. L’aeroporto militare di Pisa svolge intense e continue attività notturne. I nostri caccia bombardieri svolgono esercitazioni sulla Grecia e sull’Egeo.
I massmedia italiani sono sordi e ciechi su queste operazioni; ” tutto tace, questa pace fuor di qui dove trovarla?” Il Papa argentino (record assoluto di prestazioni televisive ) benedice la pace ma incarica un suo cardinale in visita a Kiev a predicare la guerra giusta con le armi difensive diventate sinonimo di armi offensive. Un’altra balla. E’ alle porte una crisi finanziaria – tipo anni 30. Il debito pubblico degli Stati Uniti ha raggiunto i 30 trilioni 446 miliardi. Si parla in Italia di un nuovo piano Marshall. Di nuovo debito da restituire prima o poi. E’ chiaro che il primo Piano Marshall del dopoguerra assicurò la liquidità necessaria alla ricostruzione ma quando scrivemmo che questo debito – per la sua tipicità – andava restituito, venimmo derisi da due presunti economisti. Abbiamo pagato l’ultima rata all’inizio del nostro secolo. Di balle non si muore. Ma la guerra non è una balla.